Mini-stufette elettriche PSA4

Le mini-stufette elettriche sono dispositivi di riscaldamento portatili e di dimensioni ridotte, progettate per generare calore in piccoli ambienti chiusi e sempre più diffusi  in ragione della loro economicità e semplicità di utilizzo.

Nell’ambito del progetto, sono state analizzate 80 mini-stufette di varia tipologia:

  • fan heater (ventilatore + resistenza elettrica);
  • radiant heater (riscaldamento a infrarossi);
  • plug-in heater (direttamente collegati alla presa);
  • ceramic heater (con resistenza in ceramica).

Non sono stati presi in considerazione, invece, i sistemi di riscaldamento fissi, i pannelli radianti e gli impianti di riscaldamento centralizzati.

I test sono stati condotti seguendo lo Standard EN 60335-2-30:2009 + A13:2022 (incl. A2:2022), che specifica i requisiti di sicurezza per gli apparecchi elettrici destinati al riscaldamento domestico.

Le verifiche hanno riguardato diversi aspetti, tra i quali:

  • l’etichettatura, le istruzioni e i marchi (es. CE, WEEE)
  • la sicurezza elettrica (accesso a parti sotto tensione, isolamento)
  • la resistenza all’umidità e al calore;
  • la stabilità meccanica e robustezza;
  • il consumo energetico;
  • il comportamento in condizioni anomale.

I risultati hanno evidenziato numerose criticità, più nel dettaglio:

  • 43 su 80 (54%) non hanno superato almeno un requisito tecnico;
  • 50 su 80 (62%) sono risultati non conformi considerando anche le carenze in etichettatura e istruzioni;
  • 27 prodotti (34%) mancavano di avvertenze o istruzioni adeguate, in specie:
  • 15 non fornivano istruzioni nella lingua del paese di vendita;
  • 7 mancavano di avvisi per tenere lontani bambini piccoli;
  • 5 non indicavano un fabbricante/importatore UE/SEE, rendendo impossibile tracciarne l’origine.

Quanto alla valutazione del rischio, tra 50 campioni non conformi (62%):

  • 7 sono stati classificati come a rischio grave;
  • 1 ad alto rischio;
  • 3 a rischio medio;
  • 12 a basso rischio;
  • 14 hanno avuto non conformità formale (es. problemi di etichettatura).

A fronte delle non conformità riscontrate, le Autorità di sorveglianza hanno adottato diverse misure correttive, ossia:

  • ritiro dal mercato;
  • richiamo dai consumatori;
  • stop alla vendita;
  • sanzioni agli operatori economici;
  • obbligo di modificare o migliorare il prodotto;
  • richiesta di adeguamento dell’etichettatura.

La campagna CASP2024 sulle mini-stufette ha permesso di osservare che, nonostante la loro discreta qualità costruttiva, permangono serie di carenze importanti relative all’etichettatura, alle avvertenze e istruzioni d’uso e ai dati obbligatori.

Queste criticità possono esporrei i consumatori a rischi evitabili, soprattutto in caso di utilizzo improprio o in ambienti inadatti (come vicino a tessuti, acqua o bambini piccoli). In un mercato in cui questi prodotti continuano a essere venduti a basso costo e in grandi volumi, è essenziale che le istruzioni siano chiare, leggibili e localizzate, e che tutte le avvertenze siano presenti e ben visibili.

Per i consumatori, è fondamentale adottare comportamenti prudenti, quindi evitare di acquistare dispositivi sprovvisti di istruzioni o contatti del produttore, non utilizzare la stufetta in ambienti umidi o vicino a tessuti infiammabili, non coprire mai le prese d’aria o le griglie di ventilazione, evitare adattatori da viaggio o prolunghe non idonee, spegnere sempre l’apparecchio prima di dormire o uscire di casa.

Per le imprese, invece, la raccomandazione è duplice: da un lato, assicurarsi che tutte le informazioni obbligatorie (lingua locale, avvertenze, marchi di conformità, dati del produttore/importatore) siano presenti e leggibili; dall’altro, verificare la compatibilità elettrica dei prodotti per il mercato di destinazione, evitando di vendere dispositivi con spine non adatte ai sistemi europei.