Giocattoli slime PSA7

Lo slime è una sostanza gelatinosa, vischiosa, elastica, spesso colorata e destinata alla manipolazione.
Considerata la sua diffusione tra i bambini, il progetto ha perseguito un duplice obiettivo: da un lato proteggere i consumatori, in particolare i minori, dai potenziali rischi chimici; dall’altro assicurare che i prodotti immessi sul mercato UE/SEE rispettino la normativa vigente.

Nell’ambito del progetto sono stati analizzati 180 slime, di cui:

  • 148 acquistati in negozi fisici;
  • 31 acquistati online;
  • 1 in dogana.

I prodotti sono stati controllati e testati per:

  • migrazione di 19 metalli e metalloidi (incluso boro e piombo) secondo la EN 71-3:2013 + A3:2018;
  • verifica di etichettatura, avvertenze e istruzioni;
  • classificazione in Categoria I (solidi/malleabili) o in Categoria II (liquidi/appiccicosi).

I risultati hanno evidenziato numerose criticità, più nel dettaglio:

  • 47 prodotti (26%) non rispettavano i limiti chimici, quasi tutti per un’eccessiva concentrazione di boro, e uno anche per piombo;
  • 50 prodotti (28%) sono risultati non conformi per motivi legati all’etichettatura o alla mancanza di avvertenze.

Complessivamente, quindi,  il 39% dei prodotti testati è risultato non conforme ad almeno uno dei criteri.

Analizzando le due categorie di slime è altresì emerso che:

  • quelli di Categoria I (quelli più compatti e malleabili) hanno mostrato pochissimi problemi: solo 1 su 56 è risultato non conforme.
  • quelli di Categoria II (slime liquidi o appiccicosi), al contrario, hanno evidenziato un tasso di non conformità del 37%.

Questi risultati confermano che i prodotti più “umidi” sono anche quelli più critici da un punto di vista della sicurezza.

Guardando ai canali di vendita, i prodotti acquistati online si sono dimostrati più problematici: il 35% non era conforme, contro il 24% dei campioni presi nei negozi fisici.

Questo suggerisce che lo shopping online, soprattutto da piattaforme meno regolamentate, resta un canale a rischio per i consumatori.

Sotto il profilo della valutazione del rischio:

  • 19 prodotti sono stati classificati come a rischio grave;
  • 4 ad alto rischio;
  • 3 a rischio basso.

Inoltre, 41 prodotti presentavano non conformità formali, come la mancanza di istruzioni, avvertenze in lingua nazionale o dettagli sull’importatore.

A fronte delle non conformità riscontrate, le autorità di sorveglianza hanno adottato diverse misure correttive, ossia:

  • 17 richiami dal mercato;
  • 18 ritiri;
  • 12 divieti di vendita;
  • 8 sanzioni.

In aggiunta, sono state altre azioni, quali: la rimozione dai siti online, la richiesta di apportare modifiche al prodotto o aggiunta di etichette.

Per i consumatori, il consiglio è di acquistare slime solo da fonti affidabili, evitare prodotti con odori anomali o consistenza troppo liquida e lavare sempre le mani dopo l’uso. È anche utile consultare il portale europeo Safety Gate per verificare se un prodotto è stato richiamato.

Gli operatori economici, invece, dovrebbero invece assicurarsi che i prodotti rispettino i requisiti chimici e documentali, evitare fornitori non verificati e garantire etichette complete e leggibili nella lingua locale. In prospettiva, dovranno anche adeguarsi al nuovo regolamento GPSR (General Product Safety Regulation).