Sono considerati metalli preziosi platino, palladio, oro, argento in lingotti, verghe, laminati, profilati e semilavorati in genere.

Chi vende, fabbrica o importa metalli preziosi si deve iscrivere ad un apposito registro. Obbligatorio per i metalli avere impresso il marchio di identificazione.

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Da sapere

 Da sapere


Il titolo deve essere espresso in millesimi (art.2 del D.Lgs. n. 251/99) e rappresenta il contenuto di metallo prezioso puro nell'oggetto stesso.
Per ogni parte degli oggetti, i titoli legali da garantire a fusione sono: platino (950, 900, 850 millesimi), palladio (950, 500 millesimi), oro (750, 585, 375 millesimi), argento (925, 800 millesimi).
È ammesso qualsiasi titolo superiore al più alto, indicato per ciascuno dei metalli preziosi. Non sono ammesse tolleranze negative sui titoli dichiarati relative alle materie prime in oro, argento, platino e palladio né quelle sui titoli legali.

Eccezioni: negli oggetti di platino e palladio massiccio e di pura lastra è ammessa una tolleranza di 5 millesimi; negli oggetti di platino e palladio a saldatura semplice è ammessa una tolleranza di 10 millesimi; negli oggetti in oro eseguiti col metodo della fusione a cera persa, con iniezione centrifuga, è ammesso il titolo legale 753 con tolleranza di 3 millesimi.